COSTA D’AVORIO. Partenza 11 Novembre

COSTA D’AVORIO. Partenza 11 Novembre

Un viaggio per scoprire un’Africa dai mille volti:
dai ponti di liane alle cattedrali, dalle maschere alle danze iniziatiche, dalle scimmie sacre ai reami dell’oro, dalle società di cacciatori alle piantagioni di cacao.
Un viaggio con autentiche feste colorate tribali.

PROGRAMMA

1° giorno, Italia – Abidjan✈
Partenza con voli di linea per Abidjan, capitale del paese. All’arrivo incontro con il nostro rappresentante e trasferimento in 
hotel Novotel o similare (camere con bagno privato e a/c. Piscina)

2° giorno, Abidjan, tra futuro e tradizione, da Abidjan a Yamoussoukro (250 km, 4 h)

Se osservato aldilà della laguna, “il plateau” cresce vorticosamente verso l’alto con grandi palazzi moderni e grattacieli, piuttosto che svilupparsi in orizzontale come ogni altro centro africano. La terra a disposizione e’ poca e contesa alle acque della laguna Ebrié. La stazione lagunare con l’ interminabile fila di persone in attesa di un battello a occidente e la silhouette stupefacente della cattedrale di San Pietro e Paolo ad oriente, delimitano i confini della “city”. Al panorama sembrerebbe mancare solo la statua della libertà. Ma siamo in Africa Nera e non a Manhattan! La visita comincia con una breve escursione in battello per offrire un sguardo sul plateau dalle acque della laguna. Dal vivacissimo mercato di Treichville passiamo alla tranquilla Cocody, elegante quartiere residenziale con la Presidenza e le bianche costruzioni coloniali.  Ci spostiamo nel nuovo quartiere di Youpugon. Non lontano dalla foresta di Banco’ e dai Fanico, i celebri lavandai che dopo aver sudato mille camice per lavare i panni sporchi nel fiume li stendono… per terra sul  bordo della strada,  la gioventù’ si da appuntamento lungo la “rue princesse”: un susseguirsi per chilometri di chiassosi maquis tra i quali e’ nata la musica “coupe-decalè”, Prima della partenza per Yamoussoukro pranzo a base di attieké, una sorta di couscous di manioca accompagnato generalmente da carni alla brace o da salse e verdure.

Pasti: colazione e cena in albergo. pranzo presso un “maquis” locale.

Pernottamento: Hotel Le President o similare (camere con bagno privato e a/c. Piscina)

3° giorno, Una basilica nella savana, da Yamoussoukro a Man ( 350 km, 6 h)

Yamoussoukro e’ il “villaggio” natale di Houphouet-Boigny, primo presidente della Costa d’Avorio indipendente e dal 1983 la capitale del paese. Qui il sogno ivoriano degli anni 70 e 80 si e’ fatto realtà. Il sogno di un paese che seppur non avendo grosse ricchezze naturali riuscì a produrre ricchezza al punto da rivaleggiare in stile architettonico e dimensioni con le capitali europee. Uno stile solenne ed imponente al tempo stesso. Visiteremo la Basilica della Madonna della Pace, copia di San Pietro a Roma. I marmi e le vetrate che caratterizzano la chiesa ne fanno un monumento imperdibile della storia del paese.Girovagando tra gli immensi boulevard per nulla trafficati del centro, tra i buchi nell’asfalto e qualche gallina in mezzo alla strada, saltano all’occhio altri eccessi: giganteschi palazzi del governo, altissimi hotel di 14 piani,  enormi scuole e persino un laghetto artificiale con tanto di caimani. Ma quello che più rimane di tutto questo riempire non e’ altro che la sensazione di vuoto per il nulla che circonda questa illusione.. Continueremo il nostro viaggio attraversando per centinaia di kilometri immense piantagioni intervallate dai piccoli villaggi in argilla . L’olfatto sarà deliziato dalla fragranza delle fave del Teobroma cacao, la pianta del cacao, di cui il paese è il primo produttore mondiale. Ci concederemo una sosta per  apprenderemo le tecniche di coltivazione, di raccolta ed essiccazione dei semi. Azioni semplici, fatte a mano ma di vitale importanza, tanto da lasciare un impronta indelebile nell’aroma finale del cioccolato nonostante l’intervento di macchinari tecnologici di cui il paese si è munito. Proseguendo nel nostro percorso, piantagioni di alberi della gomma (evea) e di caffè lasciano sprazzi alla foresta tropicale . Quando in lontananza si intravede il monte Tonkpi e il caratteristico « dente » non saremo più tanto lontani dalla città di  Man. La città, capoluogo delle popolazioni We e Guéré, si sviluppa ai piedi di 18 verdissime montagne, alcune delle quali addirittura squarciano la città separandone i  quartieri. Panorami suggestivi sono ad ogni angolo..

Pasti: pranzo picnic, colazione e cena in albergo

Pernottamento: Hotel Les Cascades (camere con bagno privato e a/c. Piscina con bella vista)

4° giorno, Ponti di liane, da Man a Danane – Man  (200 km, 3 h)

La foresta fra la costa d’Avorio e la Liberia e’ famosa per i suoi grandi ponti di Liane. Per le popolazioni locali l’origine di questi ponti e’ avvolta nel mistero. Sono costruiti da giovani iniziati, segretamente e nel corso di una sola notte! Attraversarli non presenta grandi difficoltà se si rispettano i tabù imposti dalla tradizione, a meno che non si trasportino pesanti bagagli sulla testa e un bebé legato alla schiena, come fanno le ragazze del posto!  Di ritorno a Man, tempo per lo shopping presso gli  artigiani locali. Nel pomeriggio breve escursione nella foresta delle scimmie sacre di Gbepleu, depositarie del significato  del nome di Man. In Costa d’Avorio dietro  ogni città, quartiere o villaggio si celano le foreste sacre. Luogo di passaggio tra il mondo umano ed un altrove magico, sono i luoghi in cui i giovani vengono iniziati ai segreti sociali e spirituali dagli anziani anche attraverso l’uso di maschere, conservate segretamente ai piedi degli altissimi alberi. In un piccolo villaggio a pochi kilometri di distanza, le maschere usciranno proprio dalla foresta. Nella cosmogonia del popolo Guéré  esiste un Dio creatore che comunica con gli esseri umani esclusivamente attraverso dei mediatori, le maschere appunto.  Durante la danza la distanza tra il  mondo degli uomini ed il mondo degli spiriti viene azzerata. Si ristabilisce l’ordine cosmico , quello sociale e si compie un atto di riconoscenza agli Dei ed agli antenati. Le maschere non sono mai numerose, in genere una o due.

Pasti: pranzo in ristorante locale, colazione e cena in albergo

Pernottamento: Hotel Les Cascades

5° giorno, Maschere in festa, da Man a Odienne (270 km, 5 h)

Visiteremo villaggi costruiti sul pendio di colline e caratterizzati da grandi capanne rotonde con tetti di paglia. Alcune case sono affrescate dalle donne durante i periodi di cerimonia, mentre gli uomini si radunano sotto un’enorme capanna per riciclare rottami di ferro in fertili zappe, usando come incudine e martello pezzi di vecchie rotaie. Al limitare del villaggio si trovano le piantagioni. Tra i rami profumati del caffè e ai piedi di un gigantesco Iroko visiteremo una pozza sacra dove i pesci gatto sono venerati come antenati tutelari mentre, non lontano, gli echi dei tam-tam e le grida degli iniziati avvertono le maschere che è’ il momento di uscire dalla foresta sacra…Su lunghi trampoli, l’uscita delle maschere Dan regala sempre momenti indimenticabili per i gesti acrobatici dei danzatori e per la partecipazione viva di tutto il villaggio. I canti e le danze, prima degli uomini e poi le donne, scandiscono l’ordine di uscita delle maschere, il tutto sotto gli occhi vigili degli anziani responsabili del culto.

Pasti: pranzo picnic, colazione e cena in albergo

Pernottamento: Hotel Les Frontieres (camere con bagno privato e a/c. Piscina.)

6° giorno, Guerrieri sacri, da Odienne a Boundiali ( 150 km, 3 h)

Nei dintorni di Odienne vivono i Malinké, discendenti dell’antico impero del Mali. Tra gli illustri nomi della storia di queste famiglie ricordiamo quello del belligerante Samory Touré, che proprio in queste regioni trovò grande sostegno contro l’avanzata dei coloni. Tra le fila dei suoi guerrieri si fecero notare i “Dozo”, la società dei cacciatori, per il coraggio dimostrato in battaglia e per il potere mistico ancora oggi tramandato nel corso di una lunga iniziazione. Per questa ragione, sebbene oggi non ci siano più battaglie da combattere, il rispetto riservato a questa casta non e’ per nulla diminuito. I Dozo sono considerati come una sorta di polizia locale. Degli “Angeli custodi” che sorvegliano i villaggi da malintenzionati e fungono da paciere in caso di litigi, oltre ad essere considerati grandi guaritori per le conoscenze esoteriche di piante ed animali. Incontreremo i responsabili di questa casta. Vestiti con gli abiti-feticcio in tessuto tradizionale bogolan e con il fucile coperto di amuleti, i cacciatori ci accompagneranno in un’escursione a piedi nella savana per iniziarci al potere delle piante. Con loro visiteremo un villaggio Malinké dove, al ritmo sempre più incalzante dei tam-tam, si esibiranno in danze e dimostrazioni di resistenza al fuoco e ai coltelli. Un lungo trasferimento su pista ci porterà a scoprire le ampie savane abitate dai Senufo. La sera, in un villaggio assisteremo alla danza delle vergini

Pasti: pranzo picnic, colazione e cena in albergo

Pernottamento: Hotel Iman’s o similare (camere con bagno privato e a/c. Piscina).

7° giorno, Gli uomini pantera da Boundiali a Korogho  ( 150 km, 3 h)

Attraverseremo regioni percorse  perennemente da mandrie d zebù, guidate al pascolo da inconfondibili nomadi Peul: cappelli appuntiti, bastone a tracolla, sguardi fieri, una semplice borraccia intorno al collo, un machete tra le mani e sandali ai piedi. Questi nomadi non sembrano aver bisogno di nient’altro nel loro peregrinare alla ricerca d’acqua e pascoli per le loro mandrie. Sembrano venire dal nulla e dirigersi in altrettanti luoghi misteriosi. Sono i veri signori di queste lande sconfinate, abituati a resistere ed a godersi le semplici gioie del vivere in mezzo alla natura. Visiteremo alcuni loro villaggi dove principalmente incontreremo donne e bambini. Le donne ci accoglieranno in bellissimi tessuti colorati, al collo ed intrecciati nei capelli diversi bijoux: ambre del baltico, perle di boemia, antiche murrine veneziane si mischiano a pietre, bottoni e paccottiglie di plastica riversate sul mercato dai cinesi. Monili tutti diversi tra loro, ognuno con una storia e una provenienza diversa e lontana, proprio come le donne che le indossano, abituate a vivere di una transumanza quasi continua. Saremo i benvenuti a curiosare all’interno delle loro capanne tra i sorrisi maliziosi, vecchie foto di famiglia, regali di dote e meravigliose calebasse decorate…Korhogo e’ un passaggio obbligatorio per il viaggiatore che attraversa le regioni settentrionali del paese. La sua storia risale al XIII sec. ed e’ la capitale del popolo Senoufo, un etnia che ha prodotto i maggiori capolavori dell’arte Africana e che vive ancora nel rispetto delle sue antiche tradizioni culturali. Tra questo popolo si annoverano abili scultori, tessitori, pittori e fabbri. Visiteremo i loro villaggi che mantengono ancora oggi i segreti della propria produzione artigianale. Nei villaggi potremo ammirare i massicci granai in argilla e le case sacre con i bassorilievi colorati. I Senoufo sono celebri anche per i loro complessi riti iniziatici. L’iniziazione dei ragazzi e’ chiamata Poro e si distribuisce su 21 anni. Consiste nell’apprendimento dei segreti sociali e religiosi che contraddistinguono un vero Senoufo, il superamento di alcune prove e l’esibizione in danze mascherate. Tra queste ultime la più spettacolare e’ quella del Boloy, o danza della pantera, celebrata dai ragazzi di ritorno da un periodo d’ isolamento nella foresta sacra, a cui potremo assistere  la sera presso un villaggio.La stagione secca e’ anche il momento dei grandi funerali che rappresentano momenti di ritrovo famigliare e di celebrazione della morte e della vita. Se in programma parteciperemo ad una di queste celebrazioni cariche d’atmosfera.

Pasti: pranzo in ristorante, colazione e cena in albergo

Pernottamento: Hotel La Rose Blanche o similare (camere con bagno privato e a/c)

8° giorno, Stirpe Akan, da Korhogo a Bouake (250 km – 4 h)

Incontriamo i Baulé, una popolazione di stirpe Akan provenienti dal Ghana. I Baulé hanno mantenuto in comune con i cugini Ashanti una profonda gerarchia sociale allargando le proprie tradizioni culturali prendendo spunto dalle popolazioni autoctone vicine. La loro ricca produzione artigianale riassume queste differenze: finissime statue che rappresentano il mondo degli spiriti, pulegge scolpite sui telai dei tessitori e l’uso di maschere. Visiteremo dei villaggi ancora oggi dediti a questa ricca produzione di artigianato.

Pasti: pranzo picnic, colazione e cena in albergo

Pernottamento: Hotel Mon Afrik o similare (camere con bagno privato e a/c. Piscina.)

9° giorno, Reami della foresta, da Bouake a Abenguru ( 250 km – 5 h)

Il mattino parteciperemo all’uscita di maschere Ngoli. Trasferimento attraverso una regione di foreste. Presso gli Akan della Costa d’Avorio il termine Komian si riferisce alla trance, ossia ad una possessione spirituale. Le persone chiamate in questo modo , principalmente donne, sono iniziate a comunicare con il mondo degli spiriti attraverso diversi gesti divinatori  tra cui il lancio di conchiglie, la visione nell’acqua o la danza. A quest’ultima, sicuramente la più spettacolare, si fa ricorso per risolvere i problemi più complessi e solo  in particolari giorni della settimana: di fronte all’interlocutore, ad  alcuni dei suoi parenti ed alla folla di curiosi accorsa all’incedere del ritmo dei tamtam, la komian si cimenterà in una danza rituale d’invocazione sino a cadere in trance. E’ la manifestazione dello spirito rivelato “all’apertura della bocca”, al quale la sacerdotessa deve totale abnegazione,  che indicherà la natura del problema e la strada da seguire. Incontreremo una comunità di Komian. Ne conosceremo la storia ed i feticci e  se disponibili potremo interagire con i loro pazienti. Infine se fortunati potremo assistere alla danza divinatoria..

Pasti: pranzo picnic, prima colazione e cena in albergo

Pernottamento: Hotel Royaume o similare (camere con bagno privato e a/c. Piscina).

10° giorno, Stile coloniale, da Abenguru a Assinie ( 270 km, 6 h)

Non lontano dalla frontiera con il Ghana vive il popolo Agni, organizzato in una ferrea monarchia. Con gli Akan del Ghana condividono uno stile di vita legato alla ricchezza economica offerta dalla foresta, al culto dei re e dell’oro. Saremo attesi a palazzo reale per incontrare i notabili: alcuni degli anziani del consiglio e il feticheur protettore del trono ci riceveranno con i loro paramenti di festa. Un’occasione unica per capire il ruolo della “chefferie” tradizionale in uno stato moderno. Se disponibile saremo inoltre ricevuti dal re. Visita del piccolo museo del palazzo reale, dei tessitori di kente e adinkra, due stoffe pregiate utilizzate nelle celebrazioni tradizionali di corte e durante i funerali. Raggiungiamo la laguna Ebrié e l’Oceano Atlantico. La città di Grand Bassam edificata su una linea di sabbia fra lagune ed oceano ha conservato gli edifici coloniali di quando era la ricca capitale di questa colonia. Durante questi anni,  vista la prossimità con la capitale, si e’ trasformata in luogo di villeggiatura marittima degli abidjanesi.

Pasti: pranzo in ristorante, prima colazione e cena in albergo

Pernottamento: Hotel Coucoué Lodge o similare (camere fronte laguna e fronte mare, con bagno privato a/c. Piscina).

11° giorno, Abidjan – Italia ✈

Giornata di relax.
Escursione facoltativa in barca a motore lungo il delta dove le acque della laguna Ebrié si congiungono all’Oceano Atlantico e incontro con popolazioni dedite alla pesca. Sabbia, sole, mangrovie faranno da contorno a un quadro in cui domina l’azzurro del cielo e della laguna. Trascorreremo il resto della giornata a gustarci la brezza dell’oceano.
Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Abidjan in tempo utile per l’imbarco sul volo di ritorno.

Pasti: prima colazione in albergo

 12° giorno, Arrivo in Italia

PREZZI, PARTENZE E INFORMAZIONI SUL VIAGGIO

PARTENZE DI GRUPPO 12 GIORNI
GRUPPO MINIMO: 2- 6 partecipanti 
2017 2018

Quote 
Per persona in camera doppia: 

da 2 a 5 partecipanti: € 3270      da 6 partecipanti e più: € 2870  * Supplemento singola: € 540
* Tasse aeroportuali /visto /assicurazioni: € 450
* Pasti e hotels  come indicati sul programma
* Guida in italiano                            ** E’ OBBLIGATORIA VACCINAZIONE CONTRO LA FEBBRE GIALLA **

Aprile: 15 Gennaio: 20
Luglio: 08 Febbraio: 24
Agosto: 05 Marzo: 24
Settembre: 16 Aprile: 28
Novembre: 11 Novembre: 11
Dicembre:30 Dicembre: 29