Etiopia del sud – popoli dell’Omo

Etiopia del sud – popoli dell’Omo

Questo viaggio in Etiopia del Sud vi porterà a conoscere da vicino alcuni dei più bei popoli d’Africa. I pastori Borana, con il loro rito “magico” di estrazione dell’acqua, i popoli dell’Omo, dai caratteristici colori rossi, o i Mursi, le cui donne portano un piattello d’argilla infilato nel labbro inferiore. Un viaggio umano in quest’incredibile angolo del grande continente africano.

 

 

PROGRAMMA

1°giorno, Italia – Addis Abeba ✈
Partenza per Addis Abeba con voli di linea. Pernottamento a bordo oppure in hotel secondo il volo. 

2° giorno, Addis Abeba – Lago Ziway (160 km) – Shashemane (90 km) – Awasa – Yergalem (137 km)
Al mattino partenza verso la valle dell’Omo. Sosta al lago Ziway. La strada si dirige verso sud con lievi saliscendi e costeggia le capanne tonde degli Oromo, spesso dipinte e con tetti di paglia fino ad arrivare a Shashamane, dove vive una piccola comunità rasta. Dopo pranzo si entra nel territorio dei Sidamo. Ad Awasa si visita il mercato del pesce e si prosegue per Yegalem. Pernottamento all’Aregash Lodge di Yergalem oppure al Haile Resort di Awasa.

3° giorno, Yergalem – Tuto Fela – Yabelo (180 km)
Partenza per Yabelo, il territorio dei Borana, attraversando una zona verdissima dove le capanne sono contornate da piccole piantagioni di Ensete (falso banano). A pochi chilometri si trova il poco conosciuto sito di stele di Tuto Fela, dalle forme falliche e antropomorfe, appartenente a una popolazione vissuta intorno al X secolo. Arrivando a Yabelo si visita il mercato che si tiene ogni sabato. Pernottamento all’hotel Yabelo Mobil 

4° giorno, Yabelo – El Sod – Konso
Yabelo, territorio dei pastori Borana, offre un paesaggio costellato di acacie e termitai in una terra rossastra. Si visitano i “pozzi cantanti” dalla struttura concentrica a gradoni, scavati a mano. Le pareti di questi pozzi sono rivestite da grosse pietre, mentre l’entrata è circondata da rovi e spine. La loro funzione è di provvedere al fabbisogno di acqua per il bestiame durante la stagione secca. La modalità di estrazione dell’acqua è davvero emozionante: un gruppo di uomini e donne si passano i contenitori dell’acqua dal fondo dei pozzi alla superficie, ritmando i loro movimenti con melodiose cantilene pastorali. Non lontano si trova El Sod, un lago salato creatosi nel cratere di un vulcano ormai spento da dove i borana estraggono sale. Si giunge in fondo al cratere dopo un’ora e mezza di discesa. Il lago appare nero e quasi oleoso. Proseguimento per Konso attraversando un paesaggio verde e boscoso fino a raggiungere le colline terrazzate di Konso. La popolazione è dedita all’agricoltura e, per sfruttare a pieno il terreno poco fertile, ha costruito delle belle terrazze in pietra. I Konso sono conosciuti anche per i “Waga”, statue di legno che vengono poste sulle tombe dei morti. Pernottamento al Kanta Lodge. 

5° giorno, Konso – Turmi
Si riprende la strada che costeggia il lago Stefania, dove vivono le popolazioni degli Erbore. Le ragazze di questa tribù indossano bracciali, perline ed eleganti gonne in pelle. Arrivo a Turmi in tarda mattinata. Il lunedì si svolge il grande mercato, luogo di incontro e di intrattenimento delle popolazioni locali. Il mercato si anima tardi ma la gente parte presto da villaggi molto lontani portando con sé gli oggetti che saranno venduti in giornata. A Turmi si può incontrare la popolazione locale degli Hamer, uno dei più bei popoli della valle dell’Omo: le donne indossano collane e portano i capelli imburrati in riccioli rossi, mentre gli uomini sfoggiano un’acconciatura di argilla, un tempo prerogativa dei notabili e degli eroi, oggi solo un ornamento. Pernottamento al Buska Lodge oppure a Turmi Lodge. 

6° giorno, Turmi, Escursione a Omorate (Dessanech) e gita in barca nel delta dell’Omo 
Al mattino si parte verso sud per giungere a Omorate (Kelem), il territorio dei Dassanech. “Il popolo del delta” sono pescatori, allevatori del bestiame e coltivatori dei terreni sulla sponda del fiume. Gita in barca sul fiume Omo fa conoscere i villaggi Dessanech in uno scenario affascinante e selvaggio,  meno toccati dal turismo. Rientro a Turmi nel tardo pomeriggio. 

7° giorno, Turmi, Escursioni a Murulle (56 km), Karo (20 km)), il villaggio di Kangate e il villaggio dei Nyangatom 
Al mattino si parte verso sud ovest per giungere a Murulle, attraversando una bellissima savana sulla riva del fiume Omo fino ad arrivare ai villaggi dei Karo, etnia molto simile agli Hamer. Le donne portano i capelli corti e un chiodo nel labbro inferiore. Proseguimento per il villaggio poco conosciuto di Kangate sulla sponda occidentale dell’Omo. Si attraversa il fiume con la barca per poi raggiungere il villaggio a piedi. Poi si prosegue per il villaggio del popolo Nyangatom famosi come cacciatori di coccodrilli. Quindi si ritorna a Murulle per riprendere la strada verso Turmi. 

8° giorno, Turmi – Dimeka – Key Afer – Jinka 
Partenza per Jinka. La pista non è delle migliori e la ridotta velocità permette di apprezzare meglio il paesaggio. La strada passa da Dimeka, il territorio degli Hamer e dei Banna. Gli uomini portano i capelli acconciati in treccine attaccate alla testa e indossano bracciali di perline azzurre. Arrivo a Jinka nel pomeriggio e pernottamento al Resort Hotel.

9° giorno, Jinka, Escursione al Parco Nazionale Mago
Partenza al mattino presto per Mago, grande parco sulla riva orientale del fiume Omo, con altitudini comprese tra i 450 e i 2.528 m. Si attraversa il parco per andare a visitare i villaggi dei Mursi, una popolazione che vive isolata nei territori situati al confine settentrionale del parco. I Mursi sono pastori fieri delle loro mandrie. Le donne hanno l’usanza di tagliarsi il labbro inferiore per inserirci dei piattelli in argilla. Al ritorno visiteremo i bei villaggi del popolo degli Ari, ordinati e spaziosi. Le donne usano ornare le loro capanne con dei dipinti chiamati “batsi” che significa “abbellire”. I dipinti fatti con colori naturali, ricordano molto quelli degli aborigeni australiani. Rientro nel tardo pomeriggio a Jinka. 

10° giorno, Jinka – Arba Minch
A Jinka si visita il museo antropologico gestito da un’università tedesca. Proseguimento per Arba Minch su una bella pista con soste lungo il percorso per visitare i primi villaggi dei Tsmay, un’altra popolazione del sud. Arrivo ad Arba Minch nel tardo pomeriggio. Pernottamento allo Swaynes Lodge, collocato su un’altura sopra i laghi Abaya e Chamo che al tramonto si colorano di rosa, o al Paradise Lodge. 

11° giorno, Arba Minch 
Arba Minch, la capitale della regione Gamo Gofa, è situata in un paesaggio suggestivo ai bordi del bel parco del Nechsar (erba bianca) tra il lago Chamo e il lago Abaya. La giornata è dedicata alla scoperta di questo parco dove si possono osservare molti mammiferi, tra cui la specie endemica dei Swaynes. Nel pomeriggio visita del villaggio di Chencha, del popolo tessitore dei Dorze. Questo popolo vive sulle alture a nord del lago Chamo tra boschi di bambù. 

12° giorno, Arba Minch – Tiya – Adadi Mariam – Addis Abeba 
Al mattino partenza per Addis Abeba. Lungo la strada sosta al villaggio di Tiya per visitare il sito delle 36 stele (XII – XV secolo), riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco. A pochi chilometri si visita la chiesa rupestre di Adadi Mariam dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. All’arrivo trasferimento in hotel per un breve riposo. Cena in un ristorante tradizionale, e poi trasferimento in aeroporto.

13° giorno, Addis Abeba – Italia 
Partenza per l’Italia.

PREZZI, PARTENZE E INFORMAZIONI SUL VIAGGIO

PARTENZE DI GRUPPO 13 GIORNI
GRUPPO MINIMO: 6 partecipanti 
2018 2019
* Per persona in camera doppia: € 2450
* Supplemento singola: € 250
* Assicurazioni/visto/tasse aeroportuali: € 280
* Pensione completa acqua inclusa eccetto ad Addis Abeba
* Pernottamenti: hotels e lodges come da programma
* Guida in italiano
* Mezzo di trasporto: fuori strada 4 x 4
Gennaio: 19
Febbraio: 20
Marzo: 16
Aprile: 21
Luglio: 10
Agosto: 06
Settembre: 20
Ottobre: 24
Novembre: 07
Dicembre: 05, 26