Bhtuan

Dalla caotica e i luoghi sacri e leggendari del buddismo buthanese arrampicati sui monti altissimi. I vari festival locali arrichiscono ancora di più questo piccolo sultanato.

 

 

PROGRAMMA

1° Giorno, Italia – Calcutta  ✈
Partenza con voli di linea per Calcutta. Pernottamento a bordo.

2° Giorno, Calcutta – Paro ✈- Thimphu (65 km)
All’arrivo a Calcutta, ritiro dei bagagli e incontro con il nostro rappresentante che vi aiuterà a effettuare il check-in per il volo Druk Air per Paro e vi consegnerà il visto per il Bhutan e altri documenti. All’arrivo incontro con la guida locale e proseguimento per Thimphu, la capitale del Bhutan. In fondo alla valle di Paro si scorge il serpeggiante fiume di Pa Chu e si visitano la fortezza (Paro Dzong) e la torre dell’orologio (Ta Dzong). Arrivo a Thimpu nel tardo pomeriggio e trasferimento in hotel. 

3° Giorno, Thimphu – Villaggio di Talo – Punakha (76 km)
In mattinata partenza per Punakha. Sosta per il thè al Dochu La Pass (3.100 m), da dove nelle giornate più limpide è possibile avere una vista spettacolare dell’Himalaya. Scendendo dal passo attraverso foreste di rododendri, abeti e cicuta e proseguendo lungo le risaie ai margini del fiume Punakha, si giunge all’antica capitale del Bhutan. Durante questo percorso si sosta al villaggio di Talo per visitare il suo monastero. Giunti a Punakha si visita lo Dzong, un immenso palazzo fortificato fondato nel 1637 come centro amministrativo e religioso.

4° Giorno, Punakha – Jakar (Regione del Bumthang) (210 km)
Partenza per la regione del Bumthang, cuore della cultura bhutanese. Il percorso si snoda lungo una tortuosa strada spettacolare attraversando il Pele La Pass a 3.300 m, dove in alcuni periodi dell’anno è possibile vedere gli yak. Sosta per il pranzo a Trongsa e, subito dopo, visita al Trongsa Dzong, capolavoro di architettura bhutanese, edificato nel 1644 da Chhogyel Minyur Tenpa incaricato dello Shabdrung per unificare il Bhutan orientale. Quindi proseguimento per Jakar nella regione del Bumthang attraverso valli lussureggianti e colline ricoperte di foreste. Lungo il percorso sosta a una fabbrica yathra (tessile), dove gli yathras (o strisce di tessuto di lana) sono progettate secondo i modelli unici del Bumthang, e dove sarà possibile osservare alcuni tessitori al lavoro ai loro telai. 

5° Giorno, Jakar, Escursione alla Regione del Bumthang
Visita di Jakar e dei suoi dintorni: lo Jakar Dzong (o “Castello dell’uccello bianco”), edificato nel 1667 in posizione pittoresca sopra la valle del Choskhor; il Jampa Lhakhang, costruito dal re tibetano Songtsen Gampo nel 659, la cui figura centrale è Jampa, il Budda del Futuro protetto da una corazza in ferro fabbricata da Pema Lingpa; e il Kurjey Lhakhang, uno dei luoghi considerato più sacro, perché Guru Rinpoche ha lasciato l’impronta del suo corpo in una grotta all’interno del più antico dei tre templi che fanno parte del complesso. Dopo il pranzo visita al più importante goemba del buddismo Nyingma del Bhutan: il Tamshing Lhakhang (o Tempio del Buon Messaggio) costruito da Pema Lingpa nel 1501 con l’aiuto delle khandroma (esseri celesti femminili). In serata tempo a disposizione per lo shopping. 

6° Giorno, Jakar – Wangdue (197 km)
In mattinata visita al locale mercato e poi proseguimento per Wangdue. All’arrivo si visita lo spettacolare Dzong, costruito da Bu Shabdrung nel 1638, arroccato in cima a un alto crinale tra il Punak Chhu e il Dang Chhu. 

7° Giorno, Wangdue – Villaggio di Metshina – Thimphu (70 km)
Partenza verso Thimphu sostando lungo la strada al villaggio di Metshina, base di partenza per una passeggiata di 20 minuti tra le risaie per raggiungere il Chimi Lakhang. Quest’ultimo fu costruito nel 1499 dal lama Drupka Kunley e la leggenda narra che in questo sito si recavano le donne senza figli per ricevere una wang (benedizione) dal santo. Pranzo presso il Dochu La Pass e nel primo pomeriggio visita al nuovo monastero di Druk Wangyal, unico nel suo genere nel paese per gli elaborati dipinti raffiguranti il lignaggio della monarchia regnante. Arrivo in serata a Thimphu. 

8° Giorno, Thimphu
In mattinata visita della città: il National Memorial Chorten, costruito in memoria del terzo re del Bhutan che regnò dal 1952 al 1972; la Torre della Televisione, dalla quale si gode una splendida vista della valle di Thimphu e dello Dzong; lo zoo, nel quale è ospitato il takin, l’animale nazionale del Bhutan, il Drubthob Goempa, un convento femminile, la Biblioteca nazionale, che ospita manoscritti antichi, la scuola di arti e mestieri, chiamata anche Istituto Zorig Chusum, nota come “painting school” che fornisce una preparazione artistica più che accademica di molte delle discipline tradizionali bhutanesi, l’Istituto nazionale di medicina tradizionale, dove si preparano medicinali a base di erbe officinali e altri preparati,  una fabbrica di carta tradizionale,  e infine il Trashi Chhoe Dzong o “Fortezza della Gloriosa Religione“, costruito nel 1216 dal lama Gyalwa Lhanangpa. 

9° Giorno, Thimphu – Simtoka – Paro (65 km)
Partenza in mattinata per Paro. Lungo la strada visita allo Dzong di Simtoka, costruito nel 1629, da molti ritenuto il più antico del Bhutan perché fu il primo a essere edificato dallo Shabdrung. Proseguimento per Paro dove si visitano: il Ta Dzong o National Museum, che espone una magnifica collezione di thangka (immagini sacre) raffiguranti lo Shabdrung Ngawang Namgyal, nonché i santi e i maestri più venerati del paese; il Paro Dzong, anche noto come Rinpung Dzong, il cui nome significa “Fortezza su un cumulo di gioielli“, eretto a partire dal 1644 per volere dello Shabdrung Ngawang Namgyal sulle fondamenta di un monastero; il Kyichu Lhakhang, un tempio costruito nel 659, per volontà del re tibetano Songtsen Gampo; e il Drugyal Dzong, costruito nel 1649 per commemorare la vittoria del Bhutan contro gli invasori tibetani durante il XVII secolo.

10° Giorno, Paro, Escursione al Monastero di Taktshang
In mattinata escursione al monastero di Taktshang (o tana della tigre), che è il più famoso monastero del Bhutan, situato a 3.180 metri di altitudine. Il nome del monastero significa “tana della tigre” e fa riferimento a una leggenda secondo la quale il Guru Rinpoche sarebbe volato fin qui aggrappato al dorso di una tigre per trascorre i tre successivi mesi in meditazione all’interno di una grotta. Il monastero è arroccato su una ripida parete rocciosa, circa 900 metri sopra la valle di Paro. Dopo le visite al monastero si rientrerà a Paro e in serata visita a una casa colonica tradizionale con possibilità di degustare “l’arra”, un whisky locale, distillato del riso. 

11° Giorno, Paro – Calcutta ✈
In mattinata trasferimento all’aeroporto e partenza per Calcutta con volo Druk Air. All’arrivo trasferimento e sistemazione in hotel e poi visita della città: il Museo Indiano, che presenta al suo interno una collezione di sculture buddiste in stile Gandhara e le statue buddiste del II secolo a.C. provenienti da Bharhut; la “Casa di Madre Teresa”; il Victoria Memorial; l’Howrah Bridge; il Giardino Botanico; e infine il Babu Ghat (sulle rive del fiume) al tramonto. Cena e pernottamento. 

12° Giorno, Calcutta – Italia ✈
Trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia. 

PREZZI, PARTENZE E INFORMAZIONI SUL VIAGGIO

Partenze individuali/Minimo 2 partecipanti 

* per persona in camera doppia € 3500
* supplemento singola € 600
* assicurazioni/tasse aeroportuali/visto € 420
* pensione completa
* hotels: 4/3 stelle
* guida in inglese