Romania – Gran Tour Storico Archeologico

Romania – Gran Tour Storico Archeologico

In questo viaggio scoprirete una Romania archeologica, segnata dal passaggio di greci, romani, bizantini, cristiani e musulmani. E apprezzerete il passato medievale della Transilvania, con le sue fortezze. Niente castello di Dracula, ma vi porteremo anche a Sighisoara, la sua città natale, a Alba Iulia, progettata da un italiano, e naturalmente a Bucharest, una “piccola Parigi”

PROGRAMMA

1° Giorno, Italia – Bucarest – Costanza ( 270 km ) 
Partenza con volo di linea per Bucarest. All’arrivo incontro con la guida e proseguimento per Costanza.

2° Giorno, Costanza, escursione a Capidava e Adamclisi (250 km) 
Partenza in mattinata per il villaggio di Topalu per visitare le rovine della cittadella di Capidava, contraddistinta dai resti delle mura di un castello romano del II secolo rimaneggiate nei secoli III e IV e più tardi in epoca bizantina. Proseguimento per la grotta di Sant’Andrea situata nei pressi del villaggio di Ion Corvin, un tempo sede del culto Zamolxis dei Daci. Si racconta che attorno all’anno 60 d.C. Sant’Andrea, dopo essere giunto da queste parti, utilizzò le sorgenti di acqua vicine alla grotta per battezzare i primi cristiani di questa regione. Subito dopo partenza per Adamclisi, sede del più importante monumento storico della regione, il Tropaeum Traiano eretto intorno al 110 d.C. per ordine dell’imperatore Traiano per celebrare la vittoria dei Romani sui Daci nella battaglia di Tape. Rientro a Costanza per visitare il Museo di Storia e Archeologia Nazionale, che custodisce numerosi reperti greci e romani, nonché il celebre Glycon, statua dal corpo di serpente e dalla capigliatura umana, divenuto il simbolo della città.

3° Giorno, Costanza – Histria – Enisala – Babadag – Galati (230 km) 
In mattinata partenza verso la cittadina di Histria, fondata dai Milesi nel VII secolo a.C. per stabilire traffici commerciali con i Geti. Si visitano le mura di cinta con le torri di difesa, le rovine dei templi greci, i quartieri romani, le terme, la basilica cristiana del VI secolo, ed infine il museo. Proseguimento per Enisala, per visitare le rovine della fortezza romano-bizantina di Heraclea, e per Babadag, dove si visita la moschea del XVII secolo che conserva la tomba del generale Gazi Ali Pascia. Proseguimento verso il porto fluviale e, dopo aver attraversato il Danubio in traghetto, si giunge a Galati nel tardo pomeriggio.

4° Giorno, Galati – Buzau – Brasov (280 km)
Partenza per la regione della Transilvania passando per il distretto di Buzau in località Berca, dove si visiteranno i “vulcani di fango“, colline di fango alte da pochi decimetri a parecchi metri che eruttano argille rammollite dall’acqua contenenti sostanze saline, metano e idrocarburi. Proseguimento per Brasov, nella regione storica della Transilvania. Lungo il percorso sosta a Prejmer, dove si visiterà la famosa chiesa fortificata, eretta in stile cistercense, le cui fondamenta sono state realizzate dai cavalieri teutonici nel XIII secolo e circondata da mura che formavano un quadrilatero con agli angoli quattro torri a forma di ferro di cavallo, e ad Harman, dove si visita la chiesa fortificata eretta dai monaci cistercensi alla fine del 1200 che presenta gigantesche mura di difesa munite di bastioni quadrati costruite intorno alla chiesa e al cui interno è possibile vedere le pitture della cappella funeraria che rappresentano il Giudizio Universale. Si visteranno inoltre le stanze della zona fortificata che erano destinate alle famiglie del villaggio come rifugio in caso di assedio. Arrivo in serata a Brasov, città medievale conosciuta anche come Kronstadt o “città della corona”, nome attribuitole dal popolo germanico dei Sassoni intorno all’anno 1100, che la sviluppò dedicandosi all’attività dell’artigianato e del commercio.

5° Giorno, Brasov, Escursione a Sinaia e Bran (120 km)
In mattinata visita della città: il “bastione dei tessitori“, così chiamato perché costruito dalla corporazione dei tessitori nel 1430 come rifugio durante le invasioni e come granaio per le scorte di viveri; e la “chiesa nera”, costruita in stile gotico, in origine il suo nome era chiesa di Santa Maria, ma fu successivamente cambiato in chiesa nera dopo l’incendio che si è verificato nel 1689 che annerì le sue pareti. Partenza per Sinaia, la perla dei Carpazi, nella boscosa valle di Prahova per visitare il castello di Peles costruito nella seconda metà del 1800 da Carol I Hohenzolleren, il primo re di Romania, in stile rinascimentale tedesco. Proseguimento per Bran per visitare il pittoresco castello medioevale, erroneamente noto come il castello di Dracula, costruito nel XIII secolo dai cavalieri teutonici per controllare e proteggere la strada commerciale che univa la Transilvania alla Valacchia. Rientro in serata a Brasov.

6° Giorno, Brasov – Bucovina (340 km)
Partenza per la regione della Bucovina, nel nord della Romania, il cui nome, risalente al 1774, significa “paese coperto da foreste di faggi”, e famosa per i suoi monasteri affrescati, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, costruiti nei secoli XV e XVI sotto i principi Stefano il Grande e suo figlio Petru Rares. Lungo il percorso sosta al “lago rosso”, riserva naturale, il cui nome deriva dai colori riflessi al tramonto dal massiccio Ghilcos che si manifestarono nel 1837 dopo una frana del terreno sovrastante che interruppe il corso del fiume Rosu (Rosso). Il viaggio prosegue attraversando le gole di Bicaz, lunghe 10 km, formate da rocce calcaree mesozoiche alte 300 – 400 metri, dove la strada si stringe fino ad assumere l’aspetto di muraglie calcaree. Nel tardo pomeriggio si arriva nel paese dei monasteri della Bucovina, esempio del cosiddetto rinascimento romeno sviluppatosi dopo la presa di Costantinopoli da parte degli Ottomani.

7° Giorno, Bucovina, escursione ai monasteri di Voronet, Moldovita, Sucevita e Humor (150 km)
Intera giornata dedicata alla visita dei monasteri della regione. Il monastero di Voronet, fondato nel 1488 da Stefano il Grande, è soprannominato la “cappella Sistina d’Oriente”, perché i suoi bellissimi affreschi rappresentano l’apice dell’arte europea della metà del 1500. Gli affreschi più interessanti riportano il Giudizio Universale, l’Atto di Adamo e l’Albero di Jesse o la genealogia di Gesù Cristo Redentore. Le tonalità utilizzate negli affreschi sono talmente particolari e uniche da aver portato a coniare nel lessico artistico il colore blu Voronet. Il monastero di Moldovita, dall’aspetto di una fortezza, è circondato da alte mura e imponenti torri. Fondato nel 1532 da Petru Rares ospita numerosi affreschi tra i quali l’Assedio di Costantinopoli, che ricorda i combattimenti dei rumeni contro gli invasori turchi. Il monastero di Sucevita, il più grande dei monasteri della Bucovina, costruito tra il 1581 e il 1584, è l’altro monastero fortezza dotato di bianche mura fortificate con torri di guardia ai quattro angoli. Gli affreschi che lo hanno reso famoso, con tonalità di rosso e blu brillanti, rappresentano la “Scala delle Virtù” che racconta scene tratte dalla vita moldava del 1500. Il monastero di Humor o Humorului è stato costruito nel 1530 da Petru Rares e dal suo cancelliere sulle fondamenta di un altro monastero. I suoi affreschi, realizzati da Toma di Suceava prevalentemente utilizzando tonalità di marrone e rosso, riportano l’Assedio di Costantinopoli, l’Ultima cena, nonché l’Inno alla Vergine ispirato al poema del patriarca Sergio di Costantinopoli. Al ritorno si sosterrà a Marginea per effettuare una visita ad una cooperativa che produce la ceramica nera.

8° Giorno, Bucovina – Bistrita – Targu Mures – Sighisoara (310 km)
Partenza per la regione della Transilvania attraversando i monti Carpazi tramite il passo di Tihuta a 1200 m di altitudine. Proseguimento per Sighisoara sostando lungo il percorso a Bistrita, città medievale fondata dai tedeschi tra le più importanti della Transilvania, dove si visita una delle più importanti fortezze del XII secolo cinta da mura le cui torri erano curate dalle varie corporazioni di artigiani e commercianti; e a Targu Mures, cittadina con edifici di stile rinascimentale e liberty. Arrivo a Sighisoara, la città natale del conte Dracula, fondata dai Sassoni nel XII secolo, che presenta un centro storico che ricalca fedelmente una cittadella medievale che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Come tutte le città fortificate si cinse di mura munite di torri e bastioni, le quali portavano il nome delle corporazioni di mercanti e artigiani incaricati di mantenerle.

9° Giorno, Sighisoara – Alba Iulia – Sibiu (200 km) 
Partenza per Alba Iulia, l’antica città di Apulum, fondata dai romani nel II secolo sotto Marco Aurelio e distrutta dai Tartari nel 1241, dove si visiterà la cittadella di Alba Carolina, eretta tra il 1714 e 1738 sulle fondamenta di una fortezza medievale. Progettata dall’italiano Giovanni Morando Visconti secondo il modello delle cittadelle a pianta stellare, si impone come il più importante complesso fortificato di tutta la Romania. Proseguimento per Sibiu, città museo, con case antiche sui cui tetti si aprono le finestrelle, con edifici porticati, e tante piazze e viuzze. Si visiterà a piedi il centro storico: il muro di cinta con le torri dei carpentieri, dei vasai e degli archibugieri, la Piazza Grande con la Torre del Consiglio, costruita nel 1588,  il Municipio, il Palazzo Brukenthal, sede di un museo, la Piazza Huet e la chiesa evangelica, con un’imponente torre campanaria a cinque punte, ed infine la Piazza Piccola con la casa delle arti, un edificio con ampie arcate già appartenente alla corporazione dei macellai.

10° Giorno, Sibiu – Bucarest (280 km) 
Partenza in mattinata per la Valacchia superando i monti Carpazi lungo il fiume Olt. Lungo il percorso sosta al monastero di Cozia costruito dal principe Mircea il Vecchio nel XIV secolo nel cui interno ne è custodita la tomba. Proseguimento per Bucarest, la cui storia è legata al nome del principe Vlad Tepes, l’Impalatore, che nel 1459 firmò un documento che attesta l’esistenza della città come capitale prima della Valacchia e poi della Romania. L’opera di modernizzazione effettuata dagli architetti francesi nel corso dell’800 hanno ridisegnato la fisionomia della città con piazze, lunghi viali alberati e monumenti tipici come l’arco di trionfo, che le hanno valso il nome di “piccola Parigi”. Giro panoramico della città: la Piazza del Palazzo, con l’ex palazzo reale, l’Athenaeum Romeno, sede della filarmonica, la biblioteca universitaria, il Palazzo del Parlamento, costruito nel 1984 da Ceausescu, la cattedrale patriarcale, la Piazza dell’Università, dove lungo i suoi muri sono visibili ancora i segni dei proiettili sparati durante la rivoluzione del 1989, la Piazza Romana, dove si può ammirare la statua della lupa capitolina con Romolo e Remo donata dall’Italia al la capitale, ed infine la Piazza della Vittoria, dove si affaccia il palazzo del governo.

11 Giorno, Bucarest – Italia
In mattinata continuano le visite della città: il Museo Nazionale, che espone dipinti, sculture e arazzi che raccontano la storia romena, nonché il “Tesoro Nazionale” che racchiude oggetti in oro, argento e pietre preziose; tra cui quello di Pietroasa. Dopo una passeggiata per il centro vecchio, trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia.

PREZZI, PARTENZE E INFORMAZIONI SUL VIAGGIO

PARTENZE DI GRUPPO 11 GIORNI
QUOTA per persona dall’Italia
2017 2018
* minimo 6 persone in camera doppia: € 1850
* supplemento per 3/4 persone: € 250
* supplemento singola: € 350
* tasse aero.li/assicurazioni: € 220      
* pensione completa
* hotels 4 / 3 stelle superiori
* guida in italiano

Marzo: 22
Aprile: 19
Maggio: 24
Giugno: 28
Agosto: 02, 16
Settembre: 13
 Ottobre: 04