Cina – La via della seta e il passaggio a Torugart

Cina – La via della seta e il passaggio a Torugart

La storica Via della Seta iniziava da Xi’An per arrivare al Mediterraneo ma quella che si percorre in questo viaggio arriva fino alla città uigura di Kashgar con il suo millenario mercato domenicale. E’ un percorso che riserva immense emozioni da assaporare mentre ci si sposta da un punto all’altro. In questo viaggio la Via della Seta continua fino al Kirghizistan.

 

PROGRAMMA

1°giorno, Italia – Xian ✈
Partenza per Shanghai con voli di linea. Pernottamento a bordo.

2° giorno,  Xi An 
Arrivo all’alba e trasferimento in hotel. 
Xi An, situata a sud del fiume Weihe e al centro della pianura Guanzhong, è il capoluogo dello Shaanxi. Fu capitale della Cina per più di mille anni e, col nome Chang’an, per molti secoli tappa iniziale della Via della Seta. Al mattino visita allo straordinario sito dei “7000 guerrieri e cavalli di terracotta” la cui costruzione risale a 2.200 anni fa all’era del primo imperatore della Cina, Qin Shihuang. Il sito è considerato l’ottava meraviglia del mondo. Vicino a esso si visita la piscina di Huaqing con le sue antiche sorgenti termali. Si visitano i villaggi tipici nei dintorni per osservare le case e le abitudini dei contadini. In serata si assiste alla danza tradizionale (parodia della dinastia Tang) assaggiando i piatti tradizionali di Jiao Zi. (pranzo e cena)

3° giorno, Xi An – Lanzhou ✈
In mattinata visita alla grande moschea e al quartiere musulmano. I musulmani di Xian sono circa 30.000 e tutti discendono dai commercianti della Via della Seta. Si visitano: la moschea, costruita nel XVIII secolo, ottimo esempio dell’architettura sino-arabica,  la foresta di stele e la cinta muraria della città, l’unica perfettamente conservata in Cina. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto e partenza per Lanzhou. All’arrivo trasferimento in hotel. (pasti liberi)

4° giorno, Lanzhou, escursione alle grotte di Binglinsi 
Arrivo al mattino presto a Lanzhou, la capitale del Gansu, che si trova a 1.600 m di altitudine in una stretta valle sulle sponde del Fiume Giallo (Huanghe). La città era un importante centro sulla Via della Seta per il commercio della lana e del the fra Cina e Mongolia. Sebbene oggi sia un’inquinata città industriale, è il punto di partenza per visitare le straordinarie grotte di Binglinsi, che si trovano all’interno di un canyon vicino al bacino di Liujiaxia e raggiungibili solo in battello. Durante la navigazione si gode di un bellissimo panorama. La scultura centrale è un gigantesco Buddha seduto di 27 m e all’interno delle tante grotte è possibile ammirare alcuni affreschi e alcune piccole figure di squisita fattura. Il livello dell’acqua nel bacino permette l’accesso alle grotte solo tra giugno e ottobre. Potrebbe capitare però che queste rimangano inaccessibili anche d’estate; in ogni caso la bellezza del paesaggio circostante saprà ripagare la mancata visita. Rientro in serata a Lanzhou. (pranzo)

5° giorno, Lanzhou – Xia He e Monastero di Labrang 
Partenza in mattinata per Xia He, una cittadina rurale nascosta nelle colline del Gansu meridionale abitata dai tibetani che la considerano la più importante città monastica al di fuori del Tibet. A Xia He si visita una casa di questa minoranza per osservare da vicino le loro abitudini nonché si effettuerà la visita al grandioso monastero Labrang, fondato nel 1709 da E’Ang Zongzhe, un monaco che divenne il primo “Jiemuyang” (Buddha Vivente). Il monastero venne chiuso durante la Rivoluzione Culturale fino al 1980. (pranzo)

6° giorno, Xia He – Linxia – Lanzhou – Dunhuang (treno notturno)
Al mattino partenza per Lanzhou. Lungo la strada sosta a Linxia, città musulmana in cui molti uomini portano una papalina bianca e le donne indossano un velo di pizzo nero se sono sposate e verde se sono nubili; e a un villaggio del popolo Hui. Arrivo nel tardo pomeriggio a Lanzhou, proseguimento per la stazione e partenza in treno per Dunhuang. Pernottamento a bordo del treno. (pranzo)

7° giorno, Dunhuang, Escursione alle Grotte Mogao      Arrivo in mattinata e visita al piccolo Museo storico di Dunhuang che significa “fiorente”. Questo nome era particolarmente appropriato nei secoli passati per la sua posizione di crocevia tra il deserto del Taklamakan e quello del Gobi, al termine del corridoio del Gansu. Questa posizione la rendeva una tappa obbligata per le carovane che percorrevano la Via della Seta. Dunhuang, il primo centro cinese di arte buddista, ospita 492 grotte decorate con sculture e dipinti, opere dei monaci buddisti, in una parete di arenaria lunga 1600 metri. Presso le grotte sostavano molti carovanieri per pregare con i monaci e per chiedere protezione a Buddha per la traversata del deserto. Dopo il museo si effettuerà un’escursione alle più famose grotte di Mogao, a 25 Km a sud-est di Dunhuang, per visitarne gli affreschi, le statue di Buddha e dei suoi discepoli di diverse misure e colori e, infine, la grotta che contiene una statua gigante di Buddha. Si pranza nel ristorante del sito e si visita il museo storico di Mogao.(pranzo)

8° giorno, Dunhuang – Yumen Guan – Stazione ferroviaria Liuyuan – Turpan (treno diurno) 
In mattinata visita alle dune chiamate colline riecheggianti (Mingsha Shan), oramai parco dei divertimenti degli abitanti di Dunhuang. Proseguimento per la porta di Giada (Yumen Guan) a 90 km a ovest di Dunhuang. La porta risale all’epoca Han con una cinta muraria in terra cruda alta 10 m. Questo sito anche se ormai fatiscente, per interi periodi di storia ha marcato i confini occidentali della Cina. Proseguimento per la stazione ferroviaria di Liuyuan e partenza per Turpan. Arrivo in serata e trasferimento in hotel. (lunch box per pranzo)

9° giorno, Turpan 
Arrivo alla stazione di Turpan e trasferimento in hotel per la prima colazione. La bellissima città oasi di Turpan (Tulufan in cinese), parzialmente sotto il livello del mare, è sempre stata rigogliosa nonostante le condizioni climatiche sfavorevoli, grazie a un ingegnoso sistema di irrigazione ideato dagli Uighuri e basato su una rete di canali sotterranei. Ciò permise agli abitanti dell’oasi di praticare l’agricoltura fin dai tempi più antichi e fece di Turpan una delle più ricche stazioni carovaniere lungo la Via della Seta. Qui la popolazione è in maggioranza di etnia Uighura, con tratti somatici diversi dai cinesi. La loro lingua deriva da quella turca e la gente assomiglia piuttosto ai kazaki. Si visitano le suggestive rovine di Jiaohe, un avamposto militare creato in epoca Han per la protezione della frontiera. I resti di Jiaohe (9 km a est), che significa “confluenza di due fiumi”, si trovano su uno sperone roccioso che domina la vallata sottostante. Ciò che differenzia Jiaohe da tutte le altre rovine lungo la Via della Seta è il fatto che sebbene quasi tutte le costruzioni non siano altro che muri di fango mangiati dal vento, la planimetria cittadina è tuttora visibile. Nel pomeriggio si visita la moschea Amin e il suo bellissimo minareto settecentesco di forma conica alto 40 m. La moschea ha un interessante soffitto a traliccio sostenuto da supporti in legno e dall’alto si ha una bella vista sull’oasi verdeggiante in primo piano e, in lontananza, il Tian Shan innevato. In hotel normalmente organizzano un concerto e una danza uighuri. (pranzo)

10° giorno, Turpan, Escursione a Gaochang e Bezeklik
Partenza per Gaochang (45 km), fondata dai Tang nel VII secolo. Dell’antica città costruita in terra battuta, come Jiaohe, sono ancora visibili le mura perimetrali e i resti del monastero buddista. Presso un fianco delle “Montagne di Fuoco” è possibile ammirare ciò che resta del complesso di grotte buddhiste di Bezeklik. Gli affreschi che un tempo ornavano le pareti delle grotte furono rimossi dall’esploratore tedesco Albert Von Le Coq, il quale, alla fine del XIX secolo, li portò a Berlino. Si visita anche la necropoli di Astana dove venivano seppelliti gli abitanti della città di Gaochang. All’interno delle tombe, segnalate dalla presenza di un piccolo tumulo funerario, sono state trovate numerosissime sete, che si sono conservate grazie al secco clima della zona. Al rientro dopo una breve sosta in una tipica casa uighura, si vanno a visitare i canali sotterranei di irrigazione (Karez) e dove si possono assaggiare i vari vini di produzione locale. Turpan è la città dell’uva che è presente dappertutto anche come ornamento delle strade. In serata si può passeggiare tra i numerosi negozi, bancarelle e ristoranti della città aperti anche di notte. (pranzo)

11° giorno, Turpan – Urumqi (198 km) – Kashgar ✈
Al mattino si parte in bus in direzione di Urumqi (Wulumuqi in cinese), capitale politica ed economica della regione Xinjiang. Si compirà una breve visita alla città e poi trasferimento in aeroporto e partenza per Kashgar. (pranzo)

12° giorno, Kashgar
Kashgar (Kashi in cinese) è un’oasi a 1200 m sul livello del mare e un importante crocevia carovaniero sulla Via della Seta di cui parla Marco Polo alla fine del XIII secolo. Ogni domenica fin dall’alba giungono contadini e pastori dei dintorni carichi delle più svariate mercanzie. Lo spettacolo del mercato domenicale è da non perdere, non solo per il mercato in sé, ma anche per l’atmosfera che si respira in tutta la città. Gli abitanti di Kashgar sono in grande maggioranza uiguri, tajiki, kirghisi, kazaki e uzbeki. Si visita il pittoresco bazar affollato da uomini con folte barbe e avvolti in cappotti di pelliccia e con lunghi stivali di pelle, e da donne che indossano vestiti colorati, e dai barbieri ambulanti. La giornata prosegue con la visita al polveroso e caotico mercato del bestiame. Qui si ha la senzazione di trovarsi in un luogo dove il tempo è fermo da secoli. Dopo il mercato la visita di Kashgar inizia con il bellissimo mausoleo di Apa Khoja (del XVII secolo), un grosso edificio simile a una moschea, rivestito da mattonelle blu e bianche, con una cupola verde e minareti coperti da piastrelle variopinte. Questo mausoleo è il massimo esempio di architettura islamica a Kashgar. Da non perdere la passeggiata a piedi nella “Via degli Artigiani” dove si possono osservare da vicino gli artigiani mostrare i loro prodotti e la maniera in cui vengono creati. Questa strada finisce nella grandissima piazza di Id Kah in cui la grande moschea di color giallo attrae i visitatori. (pranzo)

13° giorno, Kashgar – Confine della Cina e il Kirghizistan – Torugart Pass – Tash Rabat
Al mattino presto partenza verso il confine. Dopo tutte le procedure della dogana e contro passaporti si attraversa il confine da soli fino all’incontro con la guida kirghisa. In territorio kirghiso dopo il bellissimo passaggio a Torugart e il lago turchese si prosegue per Tash Rabat. All’arrivo si visiterà il tipico caravanserraglio usato dagli antichi commercianti provenienti dalla Cina. Prima di cena è possibile fare una passeggiata nelle valli panoramiche del luogo. Pernottamento in yurta. (cena)

14° giorno, Tash Rabat – Dolon Pass – Naryn – Chon Kemin – Bishkek (450 km)
Al mattino presto  partenza per Bishkek con soste panoramiche. All’arrivo a Bishkek trasferimento in hotel. (pranzo e cena)

15° giorno, Bishkek- Istanbul – Italia
Trasferimento in mattinata all’aeroporto e partenza per l’Italia via Istanbul.

 

PREZZI, PARTENZE E INFORMAZIONI SUL VIAGGIO

PARTENZE DI GRUPPO 15 GIORNI
GRUPPO MINIMO: 6 partecipanti 
2017 2018 * Per persona in camera doppia: € 4350
* Supplemento singola: € 650
* Assicurazioni/visto/tasse aeroportuali: € 860
* Pasti: come da programma
* hotels 4* con prima    colazione e yurta in Kirghizistan                    *Guide locali in inglese in      Cina e in italiano in  Kirghizistan.
*Supplemento guida accompagnatore in italiano in Cina : € 400 per personaPossibilità di estendere il viaggio da Kashgar per il Deserto Taklamakan
Maggio: 25
Giugno: 15
Luglio: 06
Agosto: 03
Settembre: 07