Ghana Togo Benin “Colori e Feste” 18 Ottobre

Ghana Togo Benin “Colori e Feste” 18 Ottobre

Un viaggio in compagnia di altri viaggiatori curiosi per conoscere un’Africa gioiosa e colorata . Ghana, Togo e Benin uno accanto all’altro offrono la loro architettura coloniale e tradizionale, le loro superstizioni e strani convincimenti sulla vita e la morte. Non perdono nessuna occasione per celebrare le loro feste piene di spettacoli e musica.

PROGRAMMA

1° giorno, Italia – Accra  (Ghana)

Partenza per Accra con voli di linea. All’arrivo trasferimento in hotel. Cena libera.

2° giorno, Accra – Sogakope  (120 km)

Ad Accra, la capitale del Ghana, si visitano: il Museo Nazionale, costruito subito dopo l’indipendenza e i laboratori dei costruttori di bare di fantasia in cui gli artigiani producono oggetti con le forme assolutamente inusuali che testimoniano l’immaginazione e la fantasia dei loro artisti. Le visite della città continuano con la visita del vecchio quartiere di James Town, abitato dalla popolazione autoctona, conosciuta come Ga. Proseguimento per Sogakope dove si pernotta.

3° giorno, Sogakope – Lomé – Lac Togo(110 km) (Togo)

Partenza per Lomé attraversando la frontiera del Togo. All’arrivo tour della città vibrante di Lome. capitale del Togo. Questa città, durante secoli, è stata colonizzata dai tedeschi, dagli inglesi e dai francesi. Questo elemento e la sua vicinanza al confine con un’altra nazione hanno concorso allo svilupparsi con un’identità particolare che si riflette nello stile di vita e anche nell’architettura della città. Lomé è il punto d’incrocio di persone, culture e commercio che la rende città cosmopolita di piccole dimensione. Si visita il mercato centrale incontrando le sue famose Nana Benz, donne che hanno concentrato nelle loro mani il redditizio mercato dei costosi Pagne, il loro indumento fatto da tessuti vegetali con bellissimi disegni colorati. Si visitano gli edifici coloniali del quartiere amministrativo dove ancora aleggia il sapore del passato e il mercato dei feticci dove viene venduto un enorme assortimento di tutto soprattutto le pozioni d’amore e gli intrugli da strega. In un remoto villaggio nascosto ci uniremo una cerimonia Voodoo: il ritmo frenetico dei tamburi e i canti dell’aiuto di adepti chiamata nello spirito voodoo che poi prende possesso di alcuni dei ballerini.

4° giorno, Lac Togo – Oujdah (180 km)(Benin)

Valico di frontiera di Benin (Hilla Kodji / Salva Kodji) Attraversiamo il Lago Nokwe con una barca motorizzata per raggiungere Cotonou, il più grande e più bello villaggio africano su palafitte. Circa 25.000 abitanti dell’etnia Tofinou con le loro capanne su palafitte in teak e dai tetti di foglie. La pesca è la loro attività principale. Il villaggio è riuscito a conservare le sue tradizioni. Si svolge la vita sulle canoe che uomini, donne e bambini guidano con facilità utilizzando pali dai colori vivaci. Si prosegue per Ouidah. Questa città fu conquistata dall’esercito di Dahomey durante il XVIII secolo diventando uno dei porti principali per il commercio di schiavi. Ouidah gode oggi di un’architettura Afro-portoghese. Il Tempio di python davanti alla Cattedrale cattolica e il rilassato atteggiamento della gente del posto si fondono armoniosamente con il tuono delle onde lontane e il ritmo dei tamburi – un’atmosfera senza tempo, molto ben descritto da Bruce Chatwin nel suo libro “The Vice-Roy di Ouidah”. A piedi si visitano il Tempio di Python e il forte portoghese, ora un museo sulla storia di Ouidah e degli schiavi. Poi si passeggia nella “strada di schiavo” fino  alla spiaggia, il punto di “non ritorno”.

5° giorno, Ouidah – Abomey  (250 km) 

Partenza per Abomey. Abomey a100 km dalla costa è nota soprattutto per la sua importanza storica fu infatti capitale del regno Dahomey fondato nel 1625 e caduto con l’occupazione francese alla fine del XIX secolo. Il Palazzo reale di Abomey, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco è testimonianza di questo antico regno. Si visita il Palazzo Reale i cui muri sono decorati con degli antichi simboli reali. Il palazzo è ora un museo che conserva le spoglie dei re, i troni, gli antichi altari del culto, le statue e le armi. L’economia di questo regno si è basata per tanto tempo sul commercio degli schiavi in quanto lo stato permanente di guerra permise ai regnanti di catturare e rivendere migliaia di esseri umani. Al centro della corte reale si erge un tempio che fu costruito con argilla mischiata con sangue umano. Al culmine del loro potere, l’harem di corte ospitò fino a 4000 donne. Passeggiando tra gli edifici si può immaginare il potere di un regno che sfidò i potenti eserciti occidentali che arrivarono per colonizzare il continente africano.

6° giorno, Abomey – Colline di Feticcio – Teneka – Natitingou (350 km)(Togo)

Partenza per Natitingou con sosta al Feticcio di Dankoli, un posto importante per il culto di Voodoo: migliaia di piccoli bastoni è spinti nel feticcio come testimonianza delle innumerevoli preghiere per un buon raccolto, un matrimonio felice, un facile trasporto, successo scolastico ecc. Una volta che le preghiere sono esaudite, persone tornano a sacrificare quello che avevano promesso – una capra, un pollo o una mucca, secondo la natura della preghiera. Tracce di sangue, alcool di Palma o olio sul feticcio sono la prova che molte preghiere sono state esaudite. Nel pomeriggio si parte alla scoperta di vecchi villaggi di Taneka dalle case rotonde coperte con un tetto conico protetto nella parte superiore da una pentola di terracotta. La parte superiore del villaggio è abitata dai giovani e dai sacerdoti feticcio che si coprono solo con la pelle di capra e portano sempre con sé un lungo tubo. Girando tra i borghi lungo vicoli si possono incontrare uomini mezzo nudi.

7° giorno, Natitingou – Sokodè (180 km)(Togo)

Sokodè, la seconda città più grande sita al nord del Togo, è la terra delle tribù animiste di Tamberna conosciute per le loro case-fortezza che rappresentano un’antica architettura africana. Il loro stile impressionò Le Corbusier che le definì “architettura scultorea”. Le abitazioni sono costruite a mano con fango e paglia. Il loro forte credo nelle antiche tradizioni si palesa con la presenza di grandi santuari a forma fallica davanti all’unica entrata della casa. Con il permesso che ci verrà accordato, entreremo nelle loro abitazioni per meglio osservare lo stile della loro vita quotidiana. il primo piano con la sua oscurità rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati; il secondo piano rappresenta la vita. Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi al interno delle case in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico. Per secoli queste popolazioni hanno usato il difficile accesso ai loro territori protetti dalla montagna di Atakora per difendersi dalla schiavitù praticata dai mercanti musulmani del Nord dell’Africa. La sera si assiste a una danza del fuoco. Al centro del villaggio dove un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti,  si balla al ritmo dei tamburi e alla fine i danzatori saltano nelle braci ardenti, passandole sopra i loro corpi e anche in bocca… tutto questo senza danneggiare se stessi o mostrare alcun segno di dolore. È difficile da spiegare una simile performance. Forse è davvero sono i feticci che li proteggono dal fuoco.

8° giorno, Sokodè – Atakpame – Kpalime- Kloto (290 km)

Ci dirigeremo verso sud, con una sosta sulla strada in Atakpame, una tipica città africana costruita sulle colline dove si trovano tutti i prodotti provenienti da foreste vicine. Attraverso il loro lavoro qualificato su piccoli telai per tessitura, gli uomini della regione fanno il grande tessuto dai colori vivaci, chiamato “Kente”. Da Atakpame ci muoviamo verso le foreste tropicali che circondano Kpalime, una città con un ricco passato coloniale che ora è un importante centro commerciale.  Si visita del mercato e il centro degli artigiani. In serata si parte a piedi alla volta della foresta tropicale per incontrare,  gli  animali selvatici .

9° giorno, Kpalime – Akosombo (200 km) (Ghana)

Partebnza verso il confine con Ghana.  Nella regione del Volta si visita il santuario delle Scimmie di Tafi Atome creato nel 1993 per proteggere una comunità di scimmie sacre che vivono nella foresta. Secondo antiche tradizioni, in questo villaggio scimmie e tartarughe sono considerate sacre in particolare le scimmie sono il “portavoce” di tartarughe. Faremo una bella passeggiata nella foresta accompagnati da una guida locale che fa incontrare questa grande comunità di Monas e colobi. La zona di Krobo è famosa in tutto il mondo per le sue perle. Qui sono prodotti e usati per culti e fini estetici. Visiteremo una fabbrica specializzata nella produzione di quelle perle e anche per seguirne gli artigiani.

10° giorno, Akosombo – Kumasi (250 km)

Kumasi è la capitale storica e spirituale dell’antico Regno degli Ashanti. Il popolo Ashanti ancora oggi rende onori ad Asantehene il re che ha procurato nel passato lo splendore e la potenza Ashanti. Oggi Kumasi , con circa 1 milione di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Si visita il centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa Ashanti. E’ molto interessante, se in svolgimento, assistere a un tradizionale funerale Ashanti durante il quale i partecipanti in segno di lutto indossano incantevoli toghe rosse o nere. Si tratta di un funerale a tutti gli effetti ma di fatto è una rappresentazione molto gioiosa: Il deceduto è considerato ancora presente e parte della famiglia. Amici e parenti insieme socializzano e onorano la sua memoria.

11° giorno, Kumasi – Anomabu

La domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio, che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale, il treno che attraversa il mercato e che a volte vi si ferma nel mezzo, i fedeli che si recano alla chiesa indossando l’abito della domenica perfettamente alla moda. La visita della città sarà riempita dall’attenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora. Si visita il Museo del Palazzo Reale con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti. Proseguimento verso la costa per giungere a Anomabu.

12° giorno, Anomabu – Elmina – Accra – Italia

Partenza per Elmina, città storica sulla costa per visitare il famoso castello portoghese costruito nel 1482. In passato fu usato in tempi diversi come base per il commercio dell’oro, dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi. Al di fuori delle mura , si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di colorate piroghe usate per la pesca e il trasporto. I vicoli della vecchia città sono immersi in un’atmosfera vivace che ci riporta al tempo in cui Elmina era una selvaggia cittadina coloniale. Nella città vecchia si scorgono i “Posuban”, santuari delle organizzazioni dei guerrieri Asafo. Arrivo ad Accra e dopo un po’ di riposo in hotel (camere disponibili fino alle 18h00), Trasferimento all’aeroporto e partenza per l’Italia.

13° giorno, Arrivo in Italia

PREZZI, PARTENZE E INFORMAZIONI SUL VIAGGIO

PARTENZE DI GRUPPO 13 GIORNI /10 notti
Gruppo minimo 6 partecipanti
2017 2018 * Per persona in camera doppia : € 2800
* Supplemento singola: € 500
* Assicurazioni/ 3 visti/tasse aero.li: € 690
* Pensione completa* Hotels
* Guida in italiano                    
*Voli di linea                                 N.B. E’ Obbligatorio la vaccinazione di Febbre Gialla
Gennaio: 07 Gennaio: 07
Febbraio: 02 Febbraio: 15
Marzo: 16 Marzo: 05
Aprile: 27 Maggio: 10
Luglio: 20 Giugno: 21
Agosto: 03, 31 Agosto: 02
 Ottobre: 18 Settembre: 13

 

Novembre: 23 Ottobre: 25
Dicembre: 26 Dicembre: 06, 26